Quando andiamo al supermercato, cosa ci fa preferire un prodotto rispetto ad un altro? In base a cosa facciamo le nostre scelte?

Sicuramente l’occhio fa la sua parte e una confezione bella e colorata attira per prima la nostra attenzione. Se poi quel prodotto viene pubblicizzato h24 in tv, lo riconosciamo immediatamente e senza troppa fatica. Ma siamo sicuri che sia quella la scelta che fa al caso nostro?

Purtroppo, non tutto ciò che luccica è sinonimo di migliore, soprattutto quando riguarda la nostra salute. Per questo motivo, è importante imparare a leggere l’etichetta alimentare!

L’etichettatura di un prodotto alimentare ha un ruolo fondamentale perché ne rappresenta una sorta di carta d’identità. In essa troviamo tantissime informazioni, in merito alla tipologia di prodotto, alla sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento, al luogo di origine o di provenienza, agli ingredienti, ai metodi e alla durata di conservazione, ecc.

Inoltre, è sempre presente una dichiarazione nutrizionale che indica: 
– il valore energetico in chilojoule (kJ) e in chilocalorie (kcal) per 100g o per porzione;
– le quantità di: grassi e acidi grassi saturi, carboidrati e zuccheri semplici, proteine, sale, ecc.

Una volta identificate le informazioni generali, quali sono i fattori che ci permettono di scegliere tra due prodotti simili?

Dal punto di vista quantitativo, in linea di massima ciò a cui dovremmo fare più attenzione sono gli zuccheri semplici, i grassi saturi e la quantità di sale. Ciò significa che, se guardiamo un’etichetta nutrizionale e vediamo che della quantità di carboidrati totali, quasi tutta è di zuccheri semplici, probabilmente dovremmo cambiare prodotto. Stessa cosa per i grassi totali e i grassi saturi. È importante fare attenzione anche a preferire prodotti con contenuto di sale inferiore poiché, spesso, viene aggiunto eccessivamente come esaltatore del sapore anche dove non ce lo aspetteremmo (tipo biscotti, muesli…). Gli ingredienti sono sempre elencati in ordine decrescente, cioè il primo ingrediente riportato è più abbondante del secondo e così via. Per questo motivo, ad esempio, tra due confezioni di biscotti, dovremmo preferire quella sulla cui etichetta lo zucchero non è riportato come primo ingrediente.

Da un punto di vista qualitativo, leggendo gli ingredienti possiamo avere un’idea della tipologia utilizzata: grassi vegetali o animali, farine integrali o raffinate e così via.

Inoltre, più è corta la lista, meno il prodotto è stato lavorato. Il più delle volte, liste lunghissime lasciano intendere un processo di lavorazione della materia prima probabilmente intenso e aggiunta di additivi che, nonostante non precludano la sicurezza del prodotto, inevitabilmente ne influenzano la qualità.

Pertanto, non focalizziamoci solo sulle calorie ma impariamo a far caso anche al resto. Teniamo presente che il produttore è obbligato a rispettare la veridicità delle informazioni riportate in etichetta, perciò, tutto ciò che leggiamo è, per legge, veritiero. Tante più indicazioni riusciamo ad indentificare sull’etichetta e tanto migliore può essere il nostro giudizio su quel prodotto. Sembra banale, ma la conoscenza rimane sempre l’arma migliore per non farsi “fregare”!

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