Bianco, magro, intero, alla frutta… per quanto riguarda lo yogurt, abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta e spesso decidere quale consumare non è semplice.

Lo yogurt deriva dal latte generalmente vaccino, al quale vengono aggiunti microorganismi batterici, anche detti fermenti lattici (il lactobacillus bulgaricus e lo streptoccoccus termophilus). Contiene una discreta quantità di proteine, è povero di zuccheri e grassi ed è ricco di calcio e di fermenti lattici vivi. È, quindi, un alimento prezioso per la nostra alimentazione quotidiana: tanto che le linee guida nazionali suggeriscono un suo consumo da una a 3 volte al giorno (1 porzione = 125 grammi) in sostituzione del latte. Tuttavia, tra i vari tipi di yogurt in commercio ci sono delle differenze che è bene tenere in considerazione per evitare di cadere in errore. Ecco alcuni semplici consigli:

  1. Meglio uno yogurt bianco (magro o intero) che uno alla frutta

Gli yogurt alla frutta difficilmente possono essere definiti alimenti sani, in quanto hanno spesso caratteristiche nutrizionali simili a quelle di una merendina o di un gelato. Da normativa, possiamo sapere che il contenuto di frutta nello yogurt può arrivare a un massimo del 30%; ma, allo stesso tempo, non ne viene invece specificato il quantitativo minimo. La frutta nello yogurt di rado raggiunge il 20%, il più delle volte è pari al 10-14%, che tradotto in grammi significa circa 10-15 g, laddove una mela pesa circa 180 g. Inoltre, non c’è frutta fresca dentro, ma composte di frutta, puree e succhi di frutta concentrati, dove la quantità di zuccheri è davvero importante (circa 1 cucchiaio di zucchero per vasetto di yogurt).

  • Yogurt magro o intero in base alle esigenze personali

Yogurt “magro” non è indistintamente sinonimo di migliore. Magari può essere più indicato per alcune persone ma non per altre. Lo è ad esempio per chi segue una dieta ipocalorica, per chi mangia più di un vasetto al giorno o per chi soffre di colesterolo alto, dislipidemie e problemi alla cistifellea. Ma non lo è, invece, per chi ha carenze di micronutrienti, come calcio e vitamine ad esempio, e non lo è per i bambini o per gli anziani. Lo yogurt intero, infatti, è un alimento molto più nutriente che porta con sé non solo grassi in più, ma anche tante altre sostanze essenziali. Inoltre, ha una capacità saziante più alta e un sapore molto più apprezzabile: è meglio uno yogurt intero che uno magro dove poi aggiungiamo tanti zuccheri per farcelo piacere!

  • Un vero yogurt bianco ha solo due ingredienti

Leggendo le etichette nutrizionali si possono fare delle distinzioni e scegliere consapevolmente ciò che più fa al caso nostro. Questo vale anche per lo yogurt, la cui ricetta ha solo due ingredienti: latte (intero o scremato) e batteri o fermenti lattici (lactobacillus bulgaricus + streptoccoccus termophilus). Non sono previsti zuccheri né sciroppi, che invece spesso vengono aggiunti.

In conclusione, la prossima volta che ci troviamo davanti a tutti quei vasetti ricordiamoci che sono poche le caratteristiche che dobbiamo cercare: nutriente, genuino e molto semplice. Perché di fatto, questa è la vera identità dello yogurt.

Share This