Fabbisogno calorico: che cos’è? Da cosa dipende?

Quando sentiamo parlare di “fabbisogno calorico” sappiamo precisamente a cosa si fa riferimento?

Da cosa dipende? E’ uguale per tutti?

 
Il fabbisogno calorico giornaliero è definito come l’apporto di energia, sotto forma di calorie derivante dagli alimenti, necessario a compensare l’energia che ogni individuo spende giornalmente (dispendio energetico). Nella dieta l’energia viene fornita dalle grandi classi di macronutrienti come carboidrati, lipidi, e proteine, il cui rapporto è variabile da individuo a individuo. Per calcolarlo è necessario tenere in considerazione i diversi fattori da cui deriva questa spesa:
  • il consumo metabolico a riposo, indicato come metabolismo basale, che, in condizioni fisiologiche, rappresenta il 60-70% della spesa totale. Per consumo metabolico a riposo si intende la spesa energetica necessaria per le funzioni vitali dell’organismo a riposo e a digiuno (respirazione, circolazione sanguigna, digestione, attività del sistema nervoso, ecc.).
  • l’effetto termogenico indotto dal movimento, indicato come Metabolismo cinetico (tra cui lo sport e l’attività lavorativa), che rappresenta il 15-30%;
  • la termogenesi indotta dagli alimenti (tenendo conto dell’attività motoria e della resa digestiva che varia in base al cibo), che rappresenta il 7-13%.
Ognuno di noi, quindi, ha un proprio fabbisogno calorico, ovvero una precisa quantità di calorie da introdurre in base all’età, al sesso e allo stile di vita che segue. Per questo una dieta, per essere valida, deve prima di tutto essere personalizzata. Inoltre, le calorie necessarie devono essere ben ripartite tra i nutrienti. Infatti, le linee guida per una sana alimentazione elaborate dalla Società Italiana di Nutrizione Umana consigliano una suddivisione dell’energia giornaliera in 12-15% di proteine, 25-30% di lipidi e 45-60% di carboidrati. Se le calorie introdotte sono le stesse delle calorie “spese”, il bilancio calorico del soggetto è in equilibrio e l’organismo è in grado di far fronte, in modo ottimale, a tutte le sue attività. In condizioni di sovrappeso, solitamente, il quantitativo calorico viene ridotto rispetto al fabbisogno mentre in casi diversi, come gravidanza, allattamento o in presenza di un’attività fisica importante, viene aumentato per far sì che l’organismo possa svolgere al meglio le nuove “funzioni” a cui è chiamato. Mantenere l’apporto calorico in linea con i valori consigliati consente di mantenere, nel tempo, un buono stato di salute, soprattutto se associato ad un’alimentazione varia ed equilibrata e ad uno stile di vita sano. È importante, quindi, che il calcolo del fabbisogno calorico con relative variazioni sia effettuato da professionisti del settore, in grado di bilanciare al meglio le calorie derivanti dai singoli nutrienti senza creare scompensi negativi per la salute.

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Dietista - Nutrizionista, specialista in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana

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