Evitare di bere durante i pasti è un comportamento divenuto ormai abbastanza comune. La convinzione sembrerebbe vantare un doppio obiettivo: digerire più facilmente e dimagrire in modo più rapido. È davvero così?

In realtà, salvo particolari prescrizioni mediche, bere una giusta quantità di acqua durante il pasto aiuta a migliorare la consistenza degli alimenti ingeriti. Al limite, se si eccede nella quantità (magari oltre i 600-700ml), possono allungarsi di poco i tempi della digestione a causa di una parziale diluizione dei succhi gastrici, ma non ci sono altre controindicazioni. L’abitudine di non bere durante i pasti ma di bere solo prima, inoltre, non ha di per sé alcun effetto dimagrante. L’acqua non contiene calorie, può favorire semplicemente il senso di sazietà, portando a ridurre la quantità di cibo nel pasto. Tuttavia, dato che i pasti non vanno saltati, essere “sazi” prima di sederci a tavola è sbagliato, anche perché la momentanea sensazione di gonfiore lascia poi spazio alla fame e alla ricerca di cibo.
È bene ricordare, invece, che nell’organismo umano l’acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, oltre ad essere quello presente in maggior quantità.
Per questo si raccomanda di bere frequentemente e poco alla volta almeno 1,5 litri di acqua al giorno, che sia durante il pasto o lontano da esso. Cerchiamo di farla diventare una vera abitudine, anche perché a volte, quando ci accorgiamo di avere sete le perdite fisiologiche di acqua (es. sudore, urina, etc.) possono già essere state abbondanti, soprattutto se fa caldo, stiamo facendo sport o abbiamo la febbre. È importante, allora, ricordarci di bere spesso, senza aspettare di sentirne la stretta necessità: questo, ovviamente, vale per tutti…ma è ancora più importante per anziani e bambini, dove lo stimolo della sete può essere meno percepibile.

E tra acqua naturale e gassata?

Facile, quella che ci piace di più.
Non è vero che l’acqua naturalmente gassata o quella addizionata di anidride carbonica facciano male. Ovviamente, quando la quantità di gas è molto elevata gli individui che soffrono di disturbi gastrici e/o intestinali possono avere lievi problemi. Ma come sempre, in assenza di disturbi e situazioni che richiedono una particolare attenzione medica, non c’è bisogno di privarsene senza motivo. In questo caso la cosa importante è bere acqua in quantità sufficiente per le richieste del nostro organismo, in modo da mantenere un equilibrio con le perdite che si hanno durante la giornata e non spingere il nostro corpo alla disidratazione. Acqua naturale o frizzante non fa differenza!

E tra acqua di rubinetto e acqua minerale? Lo vedremo insieme la prossima volta.

 

Bibliografia e approfondimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Linee Guida per una sana alimentazione italiana

Share This