Con le alte temperature, uno dei bisogni più importanti è bere a sufficienza. La bella stagione, con le lunghe giornate e i momenti in compagnia porta con sé il desiderio di sorseggiare qualcosa di fresco e rigenerante e spesso, oltre alla semplice acqua, aumenta il consumo di altre bevande.

Tra gli americani spopola un detto “don’t drink your calories – non bere le tue calorie”. Questo imperativo salutistico ha sicuramente un peso maggiore oltreoceano. Tuttavia, in estate anche noi tendiamo a bere di più bibite fresche, ricche di zuccheri e di calorie. Ma calorie a parte, che ormai sappiamo essere molte in certe bevande, sono davvero rinfrescanti e adatte a mitigare la sete? Cerchiamo di capire.

Tutte le bevande “industriali” (gassate, sportive, tè, succhi di frutta ecc.) possono avere come punto di forza quello di essere degli ottimi energizzanti. Non c’è dubbio, infatti, che il loro contenuto in zuccheri, aiuta a ritrovare le forze in un caldo pomeriggio estivo. Possono, inoltre, contenere vitamine e sali minerali, come gli sport drink, ad esempio. O magari, possono essere piacevolmente dolci e gradevoli al palato, come le bevande zero, ma senza troppi zuccheri all’interno (ma dolcificanti sì).

Tuttavia, nonostante l’elevato contenuto di acqua, le bevande dolci o dolcificate sono ben lontane dall’essere dissetanti! Al contrario, l’alto contenuto di zuccheri richiama nell’intestino (per osmolarità) liquidi che vengono sottratti alle cellule, che si ritrovano in una condizione di carenza d’acqua. Perciò, beviamo per dissetarci ma di fatto il nostro organismo si disidrata. Questo è valido per le più demonizzate bevande come cola, aranciata, chinotto e bevande gassate ecc ma anche per i succhi di frutta che troppo spesso invece, vengono erroneamente paragonati e sostituiti alla frutta fresca.

Per idratarsi e integrare i sali che si perdono con la sudorazione, basta una semplice acqua minerale e un’alimentazione ricca di frutta e verdura. La semplicità, come sempre, è la soluzione migliore e più appagante. Anche d’estate. Magari possiamo aromatizzarla con ingredienti vari (limone, zenzero, lime, menta o altre spezie) per renderla più gradevole se da sola non ci piace. Preparare tè o infusi in casa, aggiungendo una quantità di zucchero controllata. O magari scegliere una buona centrifuga di frutta, una spremuta, un frullato che per quanto non sostituiscano lo stesso la frutta fresca, sono sicuramente derivati genuini che mantengono importanti quantità di nutrienti.

Non si tratta di pensare solo al peso e ai kg di troppo. Quello che dobbiamo ricordarci è che tanti zuccheri, oltre ad essere negativi, non sono necessari al nostro corpo. Nemmeno dopo un’attività sportiva. Invece, il più delle volte ce ne dimentichiamo e facciamo passare per “salutare” e “rigenerante” qualcosa di cui il nostro corpo fa benissimo a meno. O che, come in questo caso, non aiuta nemmeno a dissetarci.

Credo che nessuno di noi mangerebbe mai 6 bustine di zucchero una dietro l’altra. Allora perché berle? Questa, infatti, è la quantità contenuta in una lattina di coca-cola.

E se poi durante il giorno non fosse nemmeno una sola?

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Linee Guida per una sana alimentazione italiana

WHO Guideline: Sugars intake for adults and children

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