Il Kamut è da preferire ad altri cereali perché è un cereale antico?

La parola Kamut, in realtà, non è il nome di un cereale, ma il marchio commerciale che la società Kamut International ha posto su una varietà di frumento, il Khorasan (Triticum turgidum ssp. turanicum).
È anche chiamato il “grano del faraone” grazie ad una leggenda che racconta che i semi siano stati ritrovati in una tomba egizia a metà del secolo scorso e spediti nel Montana dove sono stati poi risvegliati e coltivati.
In realtà il cereale che si acquista sotto il nome Kamut è la varietà Khorasan (Triticum turgidum ssp. turanicum), un tipo di frumento descritto per la prima volta in Iran, dove ancora oggi si coltiva. Oggi tutti possono coltivare il grano Khorasan, ma solo l’azienda proprietaria del marchio può vendere questo grano con il nome di Kamut. C’è da dire che il grano Khorasan della Kamut International ha buone proprietà nutrizionali in quanto presenta un elevato contenuto di proteine (14.54g su 100g di prodotto) e una buona percentuale di beta-carotene (5µg su 100g di prodotto) e di selenio (81.5µg su 100g di prodotto). Tuttavia, essendo sempre una varietà di frumento non può essere consigliato a chi soffre di allergie al frumento né a chi soffre di intolleranza al glutine né tanto meno ai celiaci, perché contiene glutine, in alcuni casi anche in misura superiore a quello di altri frumenti.

Quello su cui bisogna riflettere è che l’idea di comprare un prodotto “antico”, “salutare” e “di nicchia” che si ha nel momento in cui si scelgono questi prodotti è spesso fuorviante. Il Kamut ha sicuramente buone caratteristiche nutrizionali ed è coltivato in modo molto rigoroso secondo i dettami dell’agricoltura biologica e sotto lo stretto controllo della Kamut International, ma non è né un prodotto miracoloso per la salute né tantomeno ecosostenibile. È, infatti, coltivato in America e attraversa l’oceano per arrivare fino a noi, non è certamente a chilometro zero e ha, quindi, un forte costo ambientale.

Non si tratta di truffa. Il mondo dell’alimentazione è pieno di marchi aziendali che vendono prodotti molto buoni… se piacciono, è bene continuare a consumarli. La cosa importante però è essere consapevoli di cosa sono e acquistarli senza differenti aspettative.

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Associazione Italiana Celiachia (AIC)

United States Deaprtment of Agriculture (USDA). USDA Food Composition Databases

Peter R. Shewry. Do ancient types of wheat have health benefits compared with modern bread wheat? Journal of Cereal Science. 2018 Jan; 79: 469-476

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