Credo che non esista stagione più bella e adatta dell’estate per incontrarsi con gli amici all’ora dell’aperitivo. Quando la giornata giunge al termine, ma il sole tarda ad andarsene. Come possiamo evitare errori e goderci a pieno questo momento di relax? È una bella sfida, ma non impossibile.

Il problema dell’aperitivo è che si consumano tante chilocalorie senza rendersene conto: un mix di alcol e cibo che in un batter d’occhio arriva a circa 600-700 kcal. Non a caso viene spesso considerato acerrimo «nemico» della dieta, tant’è che a certe occasioni, il più delle volte, si rinuncia a priori. Cosa fare?

In un aperitivo, ad alzare l’asticella delle chilocalorie sono soprattutto gli alimenti ricchi di grassi e l’alcol, che spesso dimentichiamo fornire 7 kcal per grammo (una birra normale da 330 ml, ad esempio, fornisce circa 100 kcal). La scelta della bevanda quindi è il primo punto da tenere in considerazione. Le soluzioni peggiori riguardano sicuramente le bevande zuccherate come coca cola, aranciata, chinotto ecc., e i cocktail dolci dove spesso, oltre ad un’importante dose di alcol, vengono aggiunti zuccheri e sciroppi di frutta per rendere il sapore più apprezzabile. Per lo stesso principio, ingannevoli sono anche i cocktail analcolici (a volte anche più calorici di quelli alcolici) perché creati con concentrati di frutta, molto ricchi di fruttosio. Ottimi sia per il palato che per la nostra salute, sono invece centrifugati ed estratti di frutta e verdura; drink fatti con pochi ingredienti e con frutta fresca frullata (e non succhi concentrati), oppure un semplice ma sempre ottimo calice di buon vino o bicchiere di birra.

Passando agli alimenti, l’ideale è fare riferimento a quelli che hanno un maggior potere saziante e che, contenendo fibre, possono rallentare o limitare almeno in parte l’assorbimento degli zuccheri. È sbagliato, oltre che inutile, cercare di riempirsi con patatine e stuzzichini. Meglio preferire verdure (cotte o crude), legumi (come i lupini ad esempio, o l’hummus di ceci), cereali sottoforma di assaggi di pasta, farro, riso ecc. o crostini, spiedini di frutta, frutta secca, olive.

Quando possibile, è sempre bene scegliere solo un paio di pietanze senza mischiare troppi sapori: soprattutto se si prevede anche di cenare in seguito. Diversamente può andare bene un piatto unico, con un po’ più di assaggi, come pasto conclusivo della giornata. Anche affettati e formaggi possono essere inclusi, basta fare attenzione a non farsi prendere la mano nelle quantità. Un errore molto comune in certe occasioni, infatti, è quello di non ascoltare i segnali di fame e sazietà ma di farsi trasportare semplicemente dalla gola. Magari una porzione che a casa ci sazierebbe, in certe situazioni siamo portati a raddoppiarla solo perché distratti da ciò che ci circonda.

Insomma, facciamo attenzione perché è in queste piccole cose che si nasconde l’errore, non nel momento in sé. La salute dipende non solo dal nostro fisico ma anche dal benessere psicologico e negarci le cose per paura di cadere in errore, a lungo andare non ci porta da nessuna parte. Impariamo, piuttosto, a gestire anche queste occasioni nel migliore dei modi… il rapporto con il cibo deve essere buono soprattutto nei momenti di vita mondana!

Share This