#autunnoecastagne

 

Le castagne sono un po’ particolari. Assomigliano alla frutta per forma e origine e ai cereali, o meglio ancora ai tuberi, per composizione nutrizionale.

Proprio per questo motivo, sono state a lungo considerate un vero e proprio alimento base, al pari del pane e della pasta; tanto che lo storico greco Senofonte, vissuto tra il 430 ed il 355 a.C, definì il maestoso castagno (pianta che può raggiungere i trenta metri d’altezza) come l’albero del pane.

Sono ricche di amido e fibra (84%), hanno un discreto quantitativo di grassi (9%) e proteine (7%) e sono una buona fonte di sali minerali e vitamine, soprattutto potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio, ferro, vitamine C, B1, B2 e PP.

D’altro canto, un aspetto che non è possibile sottovalutare è il loro potere energetico (calorico) che varia in base al tipo di preparazione. Infatti, tra una castagna bollita e una arrostita c’è una differenza di calorie dovuta alla riduzione del contenuto di acqua; questo determina una maggior concentrazione di nutrienti e quindi un maggior potere calorico nella seconda tipologia.

Il segreto per godere a pieno di questa bontà autunnale è fare attenzione alle quantità e alla frequenza di consumo in base alla tipologia scelta. Infatti, le castagne sono talmente tanto versatili nel loro utilizzo che limitarsi alle “caldarroste” (per quanto, ahimè, buonissime) è riduttivo.

Possono essere utilizzate come base per vellutate in porzioni crude da 50 grammi o cotte da 150 grammi, oppure come spuntino in sostituzione della frutta in porzioni da 30-40 grammi arrostite o 90 grammi bollite. Se associate ad una buona fonte di grassi, come la frutta secca ad esempio, o ad alimenti che contengono proteine, come latte e yogurt, rappresentano una merenda bilanciata e molto saziante. Ottima per questi primi freddi autunnali.

Inoltre, malgrado sia solo marginalmente utilizzata, non dimentichiamoci che dalle castagne può essere lavorata la farina, ingrediente base per la preparazione di tantissime specialità gastronomiche, come castagnaccio, dolci e polente.

Insomma, invece che limitarci a mangiarle ogni tanto per paura delle calorie, sperimentiamole in tutte le loro varianti!

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Consiglio per la ricerca in l’agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA). Tabelle di composizione degli alimenti

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