Non tutti hanno la possibilità e il tempo di preparare da sé la salsa di pomodoro, in questi casi occorre ripiegare su quanto il commercio ci offre. Ma come si sceglie un prodotto di qualità?

Curiosità: con il termine salsa si indica la conserva preparata a livello casalingo, che ha un tempo di conservazione massimo di circa un anno; quelle disponibili in commercio vengono invece indicate con diversi nomi:

a) conserve di pomodoroche si distinguono in: pomodori non pelati interi, pomodori pelati interi e pomodori in pezzi;

b) concentrato di pomodoro;

c) passata di pomodoro (spesso aromatizzata);

A differenza di quelli casalinghi, questi sono prodotti pastorizzati che possono conservarsi da 2 a 3 anni. È quindi del tutto normale trovare sugli scaffali del supermercato una scatola di pelati confezionata 6 mesi prima vicino ad una confezionata l’anno precedente. Per riconoscere i prodotti più freschi bisogna decifrare il codice presente sull’imballaggio (che sia di banda stagnata, vetro o altro). Purtroppo, va detto che non è sempre presente, ma dove indicato, questo codice ci permette una chiara identificazione del momento di produzione. L’ideale è porci attenzione e cercarlo. Si tratta, infatti, di una scritta composta da una lettera dell’alfabeto seguita da un numero compreso tra 1 e 365: la lettera indica l’anno, mentre il numero il giorno in cui i pomodori sono stati inscatolati.

Per esempio, quando su una scatola di pelati è indicato “J218”, significa che il confezionamento è avvenuto il duecentodiciottesimo giorno del 2019, vale a dire il 6 agosto del 2019 (la lettera “J” è infatti legata al lotto di produzione dell’anno 2019, “A” dell’anno 2018, mentre “B” del 2017). I codici di marcature delle conserve per l’anno 2020 prevedono la lettera “E”. Come sempre, decifrare ciò che viene riportato in etichetta è di grande importanza, poiché ci permette di fare una scelta molto più consapevole. Abbiamo, infatti, la possibilità di acquistare prodotti di provenienza italiana/europea leggendo l’origine di produzione, che sono stati lavorati in un momento consono alla stagionalità, decifrando il lotto alfanumerico.

Inoltre, non dimentichiamo che della ricetta classica esistono non poche varianti, che prevedono anche aggiunte di ingredienti in più che possono arrivare a discostarsi molto, in composizione, sapore e proprietà dalla salsa. Leggiamo quindi bene anche la lista ingredienti, poiché possiamo trovarci di fronte a prodotti assolutamente differenti tra loro non solo per sapore e composizione, ma, inevitabilmente, anche per proprietà nutrizionali.

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Consiglio per la ricerca in l’agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA). Tabelle di composizione degli alimenti

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