Abbiamo concluso il 2018 con qualche consiglio per affrontare i cenoni delle feste natalizie e spero che il primo messo in pratica sia stato quello di trascorrerle in serenità e senza sensi di colpa. Ora, però, è arrivato il momento più giusto per pensare alla salute. Il nuovo anno porta sempre con sé tante aspettative e nuovi propositi e sicuramente nella lista di ognuno c’è anche quello di rimettersi in forma e buttar giù i chili di troppo. Per far sì che questo non rimanga solo un proposito, è importante prendere consapevolezza dell’importanza che possono avere poche e semplici abitudini sulla nostra salute. Educare la nostra quotidianità ad uno stile di vita corretto è, infatti, il modo migliore e meno faticoso per raggiungere degli obiettivi e apprezzarne i risultati sulla salute a 360°. A conferma di ciò, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stilato una lista per affrontare il nuovo anno, ricordando che l’alimentazione è la prima arma di prevenzione per malattie cronico degenerative come obesità, malattie cardiache, diabete e diversi tipi di cancro. Le “5 regole d’oro” dell’OMS sono:

variare gli alimenti: il nostro corpo è incredibilmente complesso e (ad eccezione del latte materno per i bambini) nessun singolo alimento contiene tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno;
ridurre il sale: la maggior parte delle persone in tutto il mondo, in media, consuma il doppio del limite raccomandato dall’OMS di 5 grammi (equivalente a un cucchiaino) al giorno;
ridurre l’uso di grassi e oli: i grassi nella dieta sono fondamentali, ma esagerare – soprattutto scegliendo quelli sbagliati – aumenta il rischio per la salute. Sempre meglio preferire quelli di origine vegetale, come l’olio extravergine d’oliva;
limitare l’assunzione di zucchero: è importante, soprattutto per i bambini, riconoscere la quantità di zuccheri ‘nascosti’ che possono essere contenuti nei cibi e nelle bevande lavorati. Ad esempio, una singola lattina di qualsiasi bevanda gassata può contenere fino a 10 cucchiaini di zucchero
aggiunto;
evitare l’abuso di alcol: ad oggi non esiste un livello sicuro di consumo di alcol che permette di escludere i rischi sulla salute.

L’alimentazione può essere definita corretta solo se risulta soddisfacente sia dal punto di vista quantitativo (vale a dire se garantisce l’apporto di energia e di ogni singolo nutriente nelle giuste quantità), sia dal punto di vista qualitativo; non è sufficiente, infatti, garantire le giuste quantità di nutrienti se dal punto di vista qualitativo ci sono degli errori nella scelta degli alimenti da consumare. Ora che nasce il desiderio di recupero post-feste, evitiamo diete temporanee troppo rigide soltanto perché spinti dal senso di colpa di aver esagerato. Non serve a nulla! Iniziamo, invece, a dare la giusta importanza a ciò che mangiamo partendo da poche semplici abitudini e facciamole diventare quotidianità.

Dobbiamo far sì che una corretta alimentazione diventi nostra alleata e non nostra nemica! Buon Anno!

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Linee Guida per una sana alimentazione italiana

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