Dicembre è il primo mese dell’inverno. Forse il più bello di questa stagione, dove l’aria natalizia inizia a farsi sentire fin dai primi giorni del mese e ci accompagna fino alla chiusura dell’anno.

Con le vacanze natalizie anche l’orto si concede un po’ di riposo e non ci stupisce con grandi novità rispetto al mese di novembre. Tuttavia, sa come non farci rimanere a bocca asciutta, offrendoci i prodotti più resistenti al freddo, perfetti per le ricette tipiche delle feste: il cavolfiore per l’insalata di rinforzo campana, la zucca per i tortelli lombardi e i carciofi rigorosamente alla romana o fritti alla giudìa. Insomma, regione che vai Natale che trovi! La stagionalità però è sempre una costante e rispettarla rende tutto ancora più magico.

Ecco la lista da portare sempre con noi per fare una spesa consapevole anche in questo mese.

Tra le verdure nel carrello non devono sicuramente mancare: broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, cavoli, finocchi, indivia, radicchio, sedano rapa e spinaci. Possiamo considerare stagionali anche varie verdure caratterizzate da un buon tempo di conservazione, come aglio, scalogno, cipolle e zucca. E non dobbiamo dimenticare barbabietola, carruba, patate, topinambur, che non vanno confusi con le verdure ma che sono tuberi e radici molto utili e preziosi in questo mese.

I frutti di stagione per eccellenza a dicembre sono gli agrumi e tutto il Sud Italia è ricco di buonissime arance, mandarini, clementine, pompelmi, limoni e cedri.

Oltre agli agrumi a seconda del clima possiamo raccogliere anche cachi, kiwi e melograni, che solitamente maturano durante l’autunno.

Inoltre, Natale non è Natale senza una buona cena di pesce. Anche il pesce segue un suo ciclo e per rimanere in tema di stagionalità, quest’anno possiamo pensare a qualche ricetta a base di acciughe, calamari, dentice, moscardini, nasello, polpo, seppie o sgombro.

Tra le spezie e le erbe aromatiche, invece, insieme a quelle sempre disponibili come timo, la salvia e il rosmarino, possiamo sperimentare la borragine, pianta tipica della cucina ligure, ottima nelle minestre, nei ripieni di ravioli e carni o, secondo una ricetta napoletana, lessata e passata in padella con aglio, olio, acciughe dissalate e un pizzico di finocchio selvatico. Perché non provare?

È seguendo le buone tradizioni che dovremmo trovare il giusto equilibrio… non serve privarsene!

Buon dicembre!

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