È molto difficile definire una tabella di stagionalità̀ dei prodotti orto-frutticoli, forse anche un po’ utopistico di questi tempi. Pensare di capire il momento preciso di inizio e fine di consumo di un prodotto è veramente complicato. I periodi in cui i prodotti vengono raccolti sono cambiati nel tempo, così come è cambiato il clima e le tecniche di produzione, cui si aggiunge l’aumentata disponibilità̀ alla coltivazione di varietà precoci e varietà̀ tardive che aumenta in modo considerevole la presenza sul mercato di prodotti di stagione che non lo erano qualche tempo fa.

Eppure, qualche orologio ancora esiste e può esserci d’aiuto nella nostra spesa quotidiana. Non perché mangiare prodotti di stagione significhi mangiare prodotti più nutrienti, ma perché il sapore che hanno è tutta un’altra storia, oltre al costo decisamente più basso che impatta anche sull’ambiente. Nella accezione generale, l’alimento di stagione è quello che viene prodotto in campo aperto, oppure in serra senza però l’uso di luce e/o di riscaldamento aggiuntivo. A questo concetto spesso si aggiunge l’idea della produzione locale e della raccolta solo dopo maturazione sulla pianta.

Maggio è un mese bellissimo. Iniziamo a fare qualche passo in più dopo la monotonia e il silenzio invernale (quest’anno poi, il concetto di attesa ci è chiaro in modo particolare). E così come noi piano piano ci affacciamo ad assaporare un po’ di primavera, in tavola arriva una più ampia varietà di proposte del nuovo raccolto, quasi estivo. Primi tra tutti i legumi: fave, piselli, ceci, fagiolini, ingredienti perfetti per piatti caldi e freddi. Dove il clima è mite spuntano i primi fiori di zucchina e le patate novelle, oltre alle sempre presenti verdure da foglia per le insalatone: spinaci, biete da coste, erbette, agretti, lattughe, soncino, rucola, sedano. Continuano a essere disponibili anche finocchi, carote, ravanelli e asparagi, quest’ultimi che ora possono essere anche motivo per qualche passeggiata all’aperto e in sicurezza (dobbiamo evitare gli assembramenti, ma possiamo goderci l’aria buona della natura).

Ogni anno l’orto inizia prima del frutteto a offrire varietà, quindi solo nelle zone più calde o verso la fine del mese possiamo avere qualche soddisfazione in più per quanto riguarda la frutta. Tuttavia, nel carrello andranno sicuramente: fragole, kiwi, pere, pompelmi e da metà mese in poi anche le prime ciliegie, nespole e lamponi. Inoltre, spuntano anche le prime foglie di menta e basilico, ingredienti perfetti per piatti e bibite tipiche della bella stagione.

Insomma, piano piano stiamo andando verso i mesi belli. Andare al ritmo delle stagioni aiuta sempre, perché permette di prendere tanti buoni insegnamenti. È dalla natura ad esempio che impariamo la pazienza… e coltivando la pazienza, si raccolgono sempre ottimi frutti!

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