Quale mese migliore di novembre per iniziare a mettere in tavola delle calde e gustose vellutate?

I raccolti e i sapori tipici dell’autunno sono perfetti per questo, pensiamo alla zucca, alle castagne, ai broccoli, ai finocchi; con il freddo che si fa sempre più sentire (o almeno ci prova), le vellutate rappresentano una soluzione piacevole, veloce e tanto appagante. Inoltre, sono delle ottime idee per sfruttare al meglio i doni che gli orti ci offrono in questo mese.

L’orto di novembre è dominato da cavoli e insalate. Tra le verdure da foglia ci sono l’indivia, la lattuga da taglio e il radicchio. Novembre porta anche cime di rapa e spinaci e dove il freddo tarda ad arrivare si possono avere ravanelli, porri, finocchi, sedano e carote. E anche la famiglia dei cavoli inizia ad affacciarsi con cavolini di Bruxelles, cavolfiore, broccolo, verza e cavolo cappuccio.

Il frutteto di novembre, invece, è dominato da cachi, mele e pere, oltre al melograno, che abbiamo iniziato a trovare già ad ottobre e che ancora regala frutti. Continuando a dar seguito a ciò che è iniziato ad ottobre, in questo mese si fanno sempre più spazio i frutti ricchi di vitamina C, come il kiwi e gli agrumi, e quindi, arance, mandarini, mandaranci, cedri e pompelmi diventano sempre più gustosi.

Patate e castagne, sono delle ottime fonti di carboidrati da utilizzare in autunno, magari proprio come ingredienti base delle vellutate. E tra le spezie? Sicuramente rosmarino, insieme a erba cipollina, salvia e timo, e qualche piantina ancora resistente di prezzemolo, origano e maggiorana.

Inoltre, per le temperature un po’ anomale degli ultimi mesi, in dispensa accanto ai nuovi arrivati c’è ancora qualche raccolto estivo, come zucchine, melanzane, cipolle, aglio e scalogno.

Insomma, i meravigliosi colori della natura si fanno vedere anche in tavola, perciò non facciamoceli scappare e ricordiamoci che l’abitudine di comprare o coltivare prodotti stagionali ha dei risvolti positivi sotto tanti aspetti. La verdura nel suo periodo naturale ha costi inferiori e l’acquisto di ortaggi stagionali, poiché non necessitano di lunghi trasporti o energia per gli ambienti di coltivazione riscaldati, riduce l’inquinamento. Buon novembre!

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