Per me non c’è colazione migliore di quella fatta con il pane. Bianco, integrale, ai cereali, ogni volta ne scelgo uno diverso e lo accompagno con una buona confettura di frutta (o con del miele di acacia o di castagno), un po’ di frutta secca intera o sotto forma di creme, una porzione di frutta fresca e un cappuccino o uno yogurt. È perfetto anche per chi preferisce una colazione salata e un po’ continentale, magari con dei formaggi freschi, delle uova o degli affettati, accompagnati da frutta o spremute. Eppure, mi accorgo che c’è spesso una resistenza ad inserirlo nelle proprie abitudini, oltre a che a pensare ad una colazione con così tante cose.

Quando è così strutturata, la colazione diventa molto completa e soprattutto saziante, sia perché quando parliamo di pane facciamo riferimento ad un alimento costituito principalmente da carboidrati complessi, sia perché coinvolge più a lungo termine la masticazione, e la masticazione si sa, aiuta a stimolare i segnali di sazietà. Esiste anche una porzione media di pane consigliata dalle Linee Guida per la colazione che è di circa 45-50 grammi (ovviamente da aggiustare in base alle proprie esigenze personali). Tuttavia, nonostante sia consigliato e spesso perfetto per il primo pasto della giornata, il pane porta con sé alcune paure e false credenze, come quella di essere un alimento incriminato per la perdita di peso:

“Tu mangi pane?! Che tu sia a dieta o no, se vuoi mantenere sotto controllo il peso, non puoi mangiare il pane, soprattutto se bianco.” Figuriamoci l’idea di inserirlo anche a colazione.

Ed ecco, che allora si preferiscono biscotti, fette biscottate o gallette. Ovviamente, anche questi sono alimenti che possono andare benissimo, ma siamo sicuri che siano più “dietetici” e utili ai fini della nostra perdita di peso? Se leggiamo la lista degli ingredienti spesso possiamo trovare molto altro rispetto a farina, acqua e lievito che abbiamo nel pane. Inoltre, siamo sicuri che una colazione così sia abbastanza saziante per farci affrontare l’intera mattinata e che, invece, non ci spinga a cercare qualcos’altro da stuzzicare?

Il pane ci offre energia, fibre, proteine, minerali, vitamine, oltre che pasti decisamente appaganti. Usciamo un po’ dall’idea di classificare gli alimenti in buoni e cattivi, anche perché potremmo accorgerci che quello che continuiamo ad evitare magari può aiutarci ad equilibrare meglio la nostra dieta quotidiana.

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Linee Guida per una sana alimentazione italiana

Consiglio per la ricerca in l’agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA). Tabelle di composizione degli alimenti

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