Pensiamo al pane appena sfornato: caldo e dal profumo incomparabile. Ora abbandoniamolo e mangiamo una galletta di riso.

Solitamente utilizzate come sostituti del pane o come snack e riconoscibili per la loro forma circolare ed un peso molto ridotto, le gallette di riso sono un prodotto molto consumato soprattutto nei periodi di dieta.
Possono essere realizzate con riso soffiato, farina di mais o mediante l’aggiunta di semi di cereali differenti e collante alimentare. Derivano da un processo di “estrusione”, ovvero da una cottura ad alte temperature
e ad alte pressioni che gli conferisce l’aspetto leggero e gonfio. Perché è importante conoscere questo processo? Perché è esattamente da questo che deriva il loro tanto caratteristico sapore di polistirolo.

Tutto si può dire delle gallette, tranne che abbiano un sapore apprezzabilissimo. Eppure, l’idea dell’alimento “light” ci attrae talmente tanto da abbandonare il meraviglioso profumo del pane fresco. Ma valgono davvero tanto sacrificio?

Dipende. In alcuni casi sì ma in altri decisamente no.

Grazie alla loro composizione ed al loro peso, le gallette di riso appaiono come alimenti dietetici da consumare a cuor leggero per allontanare la sensazione di fame. In realtà, sono proprio queste caratteristiche a conferire loro proprietà esattamente opposte. Le proprietà più importanti di questi prodotti, infatti, sono rappresentate dalla loro alta concentrazione di carboidrati che determina un elevato potere calorico, pensiamo che forniscono circa 400 kcal per 100 g a differenza del pane che ad esempio apporta circa 300 kcal per 100 g. Per questo, non possono essere considerate esattamente un alimento dietetico da scegliere se si cerca di contenere il senso di fame e l’introito di calorie totale poiché il rischio è quello di finire per esagerare con le quantità. Al contrario, trovano il loro maggior utilizzo nei piani alimentari degli sportivi dove invece c’è la necessità di ricaricare le scorte di glicogeno con una fonte ad alto indice glicemico e di veloce digestione.

Se queste sono le loro caratteristiche, perché il loro consumo è così comune?

Quando si parla di alimentazione c’è sempre un problema: siamo di fronte ad un aspetto che tocca la nostra quotidianità ed è per noi molto molto familiare, questo però ci porta a volte ad affrontarlo in maniera superficiale, dimenticando che la nutrizione è un ambito più specifico della scienza.

Ci barcameniamo di continuo tra la paura dell’alimento “proibito” che ci fa ingrassare e ci scatena ogni tipo di allergia e l’alimento “miracoloso” che arriva in soccorso della nostra salute. Questo terreno diventa davvero fertile per le industrie alimentari che producono alimenti che appaiono come la panacea di tutti mali. Gallette, prodotti light, il prodotto “senza” qualcosa… attirano la nostra attenzione perché ci sembrano meno pericolosi. Ma è davvero così o a volte siamo noi stessi a scegliere il sacrificio senza motivo? Se lo facciamo per gusto ben venga, altrimenti lasciamo stare… ne saranno sicuramente più felici sia il nostro palato, sia il portafoglio!

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Linee Guida per una sana alimentazione italiana

Share This
Cookie policy
Logo La Dolce Dieta

Che cos'è un cookie

Un cookie è un piccolo file di testo che viene salvato sul tuo browser nel momento in cui visiti un sito web. Il cookie memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere quando tornerai a navigarlo in un secondo momento.

Cookie per cui non è richiesto il conseso

Alcuni cookie tecnici sono strettamente necessari al buon funzionamento del sito: questi cookie non raccolgono nessun tuo Dato Personale e non è necessario che tu esprima il tuo consenso al loro utilizzo.

Su questo sito utilizzo cookie tecnici per:

  • Gestire i tuoi consensi all’uso dei cookie stessi. I consensi che esprimi relativamente all’utilizzo dei cookie, infatti, devono essere necessariamente gestiti attraverso un cookie che li memorizza.
Cookie statistici

Inoltre, utilizzo i cookie statistici di Google Analytics per monitorare le visite. Dal momento che ho anonimizzato la raccolta dati, il monitoraggio delle visite non può essere ricondotto all'identità dell'utente: per favore lascia abilitati questi cookie per permettermi di avere delle statistiche sul traffico al mio sito.