Ce lo sentiamo dire spesso, ma precisamente cosa significa avere una vita attiva? E perché è essenziale?

Ormai, è ben noto che per mantenersi in buona salute è necessario “muoversi” e che la sedentarietà, oltre a predisporre all’obesità, è un fattore di rischio per tante patologie. Anche la dieta migliore del mondo, senza attività fisica, è destinata al fallimento. Senza di essa, infatti, si perde massa muscolare e perdere massa muscolare significa ridurre il metabolismo. Se il metabolismo si abbassa, al nostro corpo serve meno energia e, quindi, meno calorie da introdurre. Se questo rallentamento non viene bloccato, le calorie richieste diventeranno sempre meno, talmente poche da far diventare qualsiasi dieta insostenibile, con la conseguenza che, ricominciando a mangiare, anche solo leggermente di più, riprendiamo peso sottoforma di depositi di grasso.

Occorre, però, fare una distinzione tra “stile di vita attivo” e “attività fisica programmata”, perché spesso le due cose vengono confuse. L’attività fisica programmata è quella di tipo sportivo: palestra, nuoto, tennis, corsa ecc., cioè quell’attività che è essenziale per il potenziamento della massa muscolare e il tono cardiovascolare. Se però, fatta un’ora di sport, trascorriamo il resto del tempo seduti alla scrivania o sul sedile della macchina, purtroppo, il nostro stile di vita sarà comunque etichettabile come sedentario. Cos’è, allora, che fa la differenza?

Bisogna fare attenzione a quelle situazioni in cui la comodità e la pigrizia la fanno da padrone. Ad esempio, quante volte prendiamo l’ascensore invece che fare le scale? Quante volte preferiamo la macchina a qualsiasi tipo di mezzo pubblico semplicemente per la pigrizia di fare qualche passo in più? O ancora, quante volte ci capita di fare mille giri in auto per trovare il parcheggio più vicino possibile ed evitare quei 500 metri a piedi?

Ecco, è questa la sedentarietà; e la frenesia delle nostre giornate non fa altro che alimentarla. Sono le normali attività quotidiane che dobbiamo trasformare in un pretesto per fare un po’ di esercizio anche perché, altrimenti, ci sarà sempre la scusa del poco tempo a disposizione a vincere sul resto. Andare a piedi o in bicicletta piuttosto che utilizzare l’auto; se si deve necessariamente utilizzare l’auto parcheggiarla un poco più lontano dalla meta; se si utilizzano i mezzi pubblici scendere una fermata prima; fare le scale invece di prendere l’ascensore o le scale mobili; portare a spasso il cane; trascorrere il tempo libero passeggiando al parco, in centro città o giocando con figli/fratellini/nipoti. Sono infiniti i momenti da poter trasformare in opportunità di movimento e per questi non serve tempo in più, ma solo volontà. Perciò facciamoci attenzione. All’inizio sarà un sacrificio ma superato il primo ostacolo diventerà una piacevole abitudine da cui trarranno beneficio sia il corpo che la mente. Abbandonando la macchina, può capitare di rimanere improvvisamente stupiti da scorci meravigliosi che il più delle volte restano inosservati (come spesso capita a me). Gli effetti benefici dell’attività fisica sono davvero infiniti, coraggio, basta iniziare!

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Linee Guida per una sana alimentazione italiana

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