Quante volte ci capita di guardare l’etichetta di un alimento e valutare la quantità di calorie che quell’alimento fornisce? È corretto scegliere un cibo tenendo in considerazione solo quest’aspetto?

Il potere calorico di un alimento, ossia la sua capacità di fornire energia, è determinato dalla sua composizione in macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi. Ognuno di questi nutrienti ci fornisce energia in modo diverso:

  • 1 grammo di carboidrati circa 3,75 kcal
  • 1 grammo di grassi circa 9 kcal
  • 1 grammo di proteine circa 4 kcal

In base alla sua composizione, quindi, un alimento può risultare più o meno calorico. Da un punto di vista metabolico, oltre che educativo, però, non è la stessa cosa introdurre solo zuccheri, solo grassi o solo proteine, per quanto le calorie possono risultare le stesse.

Il nostro organismo, durante la giornata, infatti, utilizza i vari nutrienti in maniera diversa e per funzioni diverse. Per questo motivo devono essere introdotti in quantità precise. Secondo le Linee Guida, i carboidrati devono ricoprire la percentuale maggiore delle calorie giornaliere da introdurre (45-60%), poiché sono la principale fonte di energia. Al secondo posto abbiamo i grassi (25-30%) che svolgono un ruolo energetico, strutturale e regolatorio; ed infine le proteine (12-15%) che hanno una funzione strutturale. Quello che spesso dimentichiamo è che non rispettare queste percentuali determina dei meccanismi di compenso all’interno dell’organismo, il più delle volte anche controproducenti per la perdita di peso. Perciò è molto importante che la dieta quotidiana sia equilibrata soprattutto nella qualità e nella quantità dei cibi che si scelgono in modo tale che queste percentuali possano essere rispettate.

Le calorie ovviamente contano, ma non sono tutto. 200 kcal, ad esempio, corrispondono a:

  • 328 grammi di mela
  • 28 grammi di burro
  • 588 grammi di broccoli
  • 1425 grammi di sedano
  • 75 grammi di cheeseburger

Il potere calorico è lo stesso ma, ovviamente, sono alimenti completamente diversi nella loro composizione.

Il calcolo delle calorie è sicuramente un aspetto importante, tanto che ogni professionista ne tiene conto in maniera molto precisa quando elabora una dieta, per far sì che la quantità di energia introdotta sia in un giusto rapporto con quella spesa durante la giornata. Tuttavia, non dimentichiamoci che quel calcolo altro non è che uno strumento per bilanciare in maniera corretta la nostra alimentazione.

Non serve, quindi, cercare in maniera ossessiva il cibo “meno calorico”: una caloria è una caloria, ma un alimento è spesso molto diverso da un altro e non sempre mangiar bene coincide con la dicitura “poco calorico”. Perciò, d’ora in poi, guardiamo sì le calorie, ma cerchiamo soprattutto di capire come inserire quelle calorie all’interno della nostra alimentazione ben bilanciata… anche perché il concetto di troppo o di poco ha senso solo se viene rapportato ad una visione generale!

 

Bibliografia ed approfondimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Linee Guida per una sana alimentazione italiana

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